Lo scorso 6 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo Regolamento 2021/2117 il quale apporta delle notevoli modifiche e introduce importantissime novità al precedente Regolamento n. 1308 del 2013, il quale costituisce tutt’oggi la base normativa fondamentale del vino e degli altri prodotti derivati dalla coltivazione della vigna.Le principali novità si possono così riassumere:1) in primo luogo, la novella ha riformulato quanto previsto dall’art. 93, introducendo la possibilità che anche i vini a Denominazione di Origine possano derivare dai cosiddetti “vitigni resistenti” i quali sono frutto dell’incrocio tra la vitis vinifera e altre specie di vitis, oggi impiegabili solo per vini ad Indicazione Geografica Protetta.
Queste tipologie di vitigno, detti anche PIWI (dal tedesco pilzwiderstandsfähig, ovvero resistente ai funghi), possono rappresentate un’interessante svolta, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, visto che necessitano di un minor uso di pesticidi.
Tuttavia, l’apertura apportata dal nuovo dettato normativo non sarà di semplice ed immediata attuazione, in quanto questi vitigni dovranno, innanzitutto, essere iscritti al Registro Nazionale delle varietà di vite (attualmente ve ne sono già 36 ), poi dovranno essere autorizzati alla coltivazione nella Regione di riferimento e, infine, essere introdotti, previa modifica, nei Disciplinari di Produzione.
2) è stato, altresì, modificato l’allegato VIII del Regolamento n. 1308 del 2013 introducendo la possibilità di dealcolizzare, in maniera totale o parziale, alcune delle categorie già esistenti e previste nell’allegato VII, ovvero il vino, il vino spumante, lo spumante di qualità, lo spumante di qualità di tipo aromatico e lo spumante gassificato, oltre al vino frizzante e al frizzante gassificato.
La dealcolizzazione potrà essere ottenuta attraverso l’utilizzo di uno o più dei seguenti procedimenti:
- parziale evaporazione sottovuoto;
- tecniche a membrana;
- distillazione.
Tuttavia, è opportuno precisazione che, anche in base a quanto disposto dall’art. 82, un vino, per poter essere prodotto e successivamente messo in commercio, deve necessariamente rispettare gli standard previsti dalle definizioni di cui all’allegato VII, parte II e ciò vale anche per i vini aromatizzati si cui al Regolamento n. 251/2014, anch’esso oggetto di revisione.
Pertanto, alla base di detti procedimenti vi dovrà sempre essere da un vino che abbia tutte le caratteristiche organolettiche previste dalla normativa e, successivamente, procedere alla dealcolizzazione, tenendo presente che questi processi “non danno luogo a difetti dal punto di vista organolettico nei prodotti vitivinicoli. L'eliminazione dell'etanolo nel prodotto vitivinicolo non deve essere effettuata in combinazione con un aumento del tenore di zuccheri nel mosto di uve”.
Tali prodotti dovranno, inoltre, riportate in etichetta a partire dall’8 dicembre 2023, laddove abbiano un titolo alcolometrico inferiore al 10%, il termine minimo di conservazione.
3) infine, sempre a far data dall’8 dicembre 2023, tutti i prodotti del settore vitivinicolo dovranno presentare in etichetta la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti, obbligo cui erano sottratti in virtù di quanto previsto dall’art. 16, paragrafo 4, del Regolamento 1169/2011 inerente l’etichettatura dei prodotti alimentari.
Ovviamente, alla luce delle innumerevoli menzioni obbligatorie da presentare al consumatore per favorirne uno sviluppo consapevole, il legislatore europeo ha previsto espressamente che la dichiarazione nutrizionale possa apparire in etichetta limitatamente al valore energetico per poi essere fornita in maniera completa per via elettronica, mediante una apposita indicazione, come un QR Code, strumento utilizzabile anche per rendere l’elenco completo degli ingredienti il quale, se presente direttamente in etichetta, dovrà comprendere la parola “contiene” seguita dalle sostanze presenti.
Come si può vedere, il Regolamento 2117/2021 porta a tutti gli operatori del settore vitivinicolo novità e sfide sotto tutti i punti di vista, ma anche delle notevoli opportunità commerciali che potrebbero interessare fasce di consumatori prima escluse o non interessate al vino.
1. Per notizie su vitigni PIWI, https://piwi-international.de/it/informazioni-su-piwi/cosa-sono-i-vini-piwi/
2. Per vitigni resistenti in Italia, https://www.vinievitiresistenti.it/vitigni-resistenti/v-r-in-italia/
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